"Fratelli tutti", ecco la nuova enciclica del Papa

Il mese scorso il Vescovo Domenico Pompili ha rivelato che Papa Francesco sta preparando una nuova enciclica papale - la terza del suo papato e la sua prima in cinque anni - per concentrarsi sul cambiamento economico, ambientale e spirituale necessario per affrontare le sfide moderne di oggi. L'enciclica si intitolerà "Fratelli tutti", e verrà firmata dal Papa ad Assisi il 3 ottobre, vigilia della festa di San Francesco d'Assisi proprio presso la tomba del santo. Anche questo titolo, "Fratelli tutti" come fu per "Laudato si" la seconda enciclica sono parole del Santo di Assisi a cui sappiamo che il Pontefice ampiamente si ispira tanto da sceglierne per la prima volta nella storia dei Papi il nome stesso.
       Il direttore della Sala stampa Vaticana, Matteo Bruni, ha riferito che quel "Fratelli tutti", va comunque inteso come "fratelli e sorelle tutti", in italiano è inclusivo. Vedremo come sarà tradotta nelle altre lingue visto che si vogliono evitare inutili accuse sessiste.

        Papa Francesco celebrerà la Messa presso la tomba di San Francesco, e al termine della Messa firmerà l'enciclica. Il Sig. Bruni ha affermato che "a causa della situazione sanitaria", intendendo la pandemia Covid-19 e le relative norme sanitarie, "il Santo Padre desidera effettuare la visita in forma privata, senza la partecipazione dei fedeli". Ha aggiunto che “una volta terminata la celebrazione” il papa tornerà in Vaticano.

Il custode del complesso francescano di Assisi, conosciuto come il “Sacro Convento”, il Rev. Mauro Gambetti, ha dichiarato in un comunicato alla stampa: “È con grande gioia e preghiera che accogliamo e attendiamo la visita privata di Papa Francesco. Un evento che metterà in luce l'importanza e la necessità della fraternità ”.        

        Fonti affermano che l'enciclica si concentrerà sul tema della fraternità umana, ovvero il riconoscimento reciproco come fratelli e sorelle, e l'importanza di questo nel mondo contemporaneo per la promozione della pace, dell'armonia e della solidarietà tra individui e nazioni. Il tema era al centro del documento pionieristico sulla fraternità umana che Papa Francesco e il Grande Imam di Al-Azhar, Ahmad Al-Tayyeb, hanno firmato ad Abu Dhabi il 4 febbraio 2019. Francesco svilupperà questo tema nella nuova enciclica dal punto di vista cristiano, mentre allo stesso tempo si rivolge anche ad altri. 
        
Alcuni teologi avrebbero preferito che Papa Francesco usasse il termine "solidarietà", un suo concetto che sembra però essere più astratto e impersonale rispetto alla "fraternità". "Immagino che una parte importante del desiderio di Francesco sia quella di personalizzare la solidarietà con la fraternità", spiega Vincent Miller, professore di teologia e cultura all'Università di Dayton. "Una volta che spieghiamo la solidarietà, a molte persone piace." Fratello e sorella "funzionano senza spiegazioni".

Francesco vede anche "fraternità" come un termine che trascende le religioni e le culture, come nel documento sopra menzionato che firmò appunto nel 2019 ad Abu Dhabi.

        Il tema assume una particolare rilevanza vista la drammatica situazione nel mondo odierno in cui la pandemia di coronavirus sta causando grandi sofferenze a milioni di persone in più di 188 paesi e territori.



       

Ultima modifica il Giovedì, 10 Settembre 2020 16:43
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Admin

Laurea in Teologia Dogmatica presso Facoltà Teologica di Lugano.
Dottorato in Sacra Teologia Biblica presso Pontificia Università Gregoriana.

Veritas semper una est.

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